Aereo caduto, pontino tra le vittime
Gennaio 6, 2008
Suo padre, Nino, parente del titolare della pescheria della Rotonda alla Marina di Sperlonga e di Sandro Sabella, si era trasferito a Roma per costruirsi un avvenire “sicuro”. Una malattia allora incurabile lo aveva condannato ad un prolungato ricovero in un ospedale dove aveva conosciuto Lina, la mamma di Stefano, ora vedova e sola al civico 72 di via Marcello Provenzale, a Torrevecchia a Roma.
Il loro amore aveva “prodotto” Stefano ma non era riuscito a sconfiggere il male che, quasi in coincidenza del lievo evento, si era portato via l’adorato Nino.
E da quel momento mamma Lina è vissuta tutta per Stefano, fino al punto da vederlo affermarsi e diventare titolare di “01 studio”, un’azienda leader nel campo della pubblicità radiofonica, con referenze clientelari come RDS, Radio 105, Subasio ed altri. Poi il matrimonio, ad Albano, con la fidanzata di tanti anni, Fabiola, originaria del centro dei Castelli.
Il viaggio di nozze e il progetto di tornare a Sperlonga, dove Stefano era stato fino a otto anni fa, puntualmente in vacanza, l’estate, prima cliente e poi ospite gratuito della struttura alberghiera “La Sirenella”, i cui titolari erano rimasti colpiti dalla toccante storia di Nino e di Lina, rimasta vedova con il grande pegno d’amore che il matrimonio le aveva lasciato.
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