RITMO E OCCASIONI
RITMO E OCCASIONI – Il primo tempo è piacevole. Il Parma, che pure Di Carlo mette in campo con un abbottonato 4-4-1-1, con Gasbarroni a frullare dietro Budan, parte forte. Colleziona 4 angoli nei primi 8 minuti e fa paura a Doni con un colpo di testa di poco alto di Dessena. La Roma però si riassesta presto e, se è vero che concede qualcosa in contropiede – Budan trova i pugni di Doni da posizione decentrata – trova però il vantaggio. Merito di Aquilani, colpa di Bucci. La dinamica: cross dalla sinistra di Tonetto, il portiere degli emiliani esce male e respinge corto, il centrocampista, oggi titolare al posto di Pizarro, segna di sinistro in tap-in il terzo gol del suo campionato. Il Parma sbanda un po’: e rischia di subire il raddoppio. Sfiorato nella stessa azione da Taddei (stavolta Bucci è bravo in uscita) e da Totti, che mette largo il destro da buona posizione. Proprio lloro due sono tra le note liete del primo tempo giallorosso, in chiara crescita rispetto alle ultime uscite. L’esterno è tonico e reattivo, sulla destra, il numero dieci eccelle da rifinitore, arretrando e lanciando gli inserimenti degli esterni. A fine primo tempo il Parma va vicino all’1-1 con una bella punizione di Gasbarroni, il più incisivo dei suoi, che finisce appena a lato.
Add comment marzo 1, 2008
Roma, stavolta è tutto facile
Add comment marzo 1, 2008
De Mita sbatte la porta e lascia il Pd “Farò ancora politica. Contro di voi”
L’onorevole Ciriaco De Mita
ROMA – “Mi sento insultato e me ne vado”. Tono di voce perentorio, ma anche tremante, alle dieci e mezzo il vecchio leone di Nusco Ciriaco De Mita, appena ottantenne, esce come un furetto in via S.Andrea delle Fratte e va incontro, con fare anche un po’ teatrale, alla selva di telecamere. E’ ufficiale: nelle liste del nuovo partito non c’è posto per lui, classe 1928, in politica dal 1963. Colpa del nuovo che avanza e delle regole messe per iscritto: chi ha fatto più di tre legislature non può essere ricandidato. Salvo alcune deroghe. “Nell’applicazione dello statuto sono vittima dell’età. Mi ribello, non ci sto e lascio questo partito”. Per fare cosa onorevole De Mita? “Per fare politica, contro il Pd. Perchè sia chiaro: io l’ultimo comizio lo farò quando muoio”.
Ecco, così alle dieci e mezzo di mercoledì 20 febbraio anno 2008, De Mita sbatte la porta del Pd. E va incontro a un nuovo destino. Rosa Bianca? Udc di Casini? Forse che recupera con Mastella? Le ipotesi si sprecano nel giro di pochi minuti. “Non farò una mia lista ma sia chiaro – dice De Mita alzando il dito – non lascio la politica”.
Via S.Andrea delle Fratte, sede della vecchia Margherita. Qui il Pd convoca le sue riunioni più affollate. Nel loft non c’è posto. Stamani è in agenda la riunione dei 150 del Coordinamento nazionale del partito che deve approvare Statuto, programma e affrontare il nodo, spinosissimo, della formazione delle liste e delle candidature. Tra queste quella di De Mita. Già da ieri sera è quasi ufficiale: è fuori, per lui non ci sarà posto, gli ultimi tentativi dei “suoi”, del delfino Tino Iannuzzi passando per i quadri campani della ex Margherita, sono finiti in nulla. I giornali stamani non fanno che confermare i rumors: con tutta la buona volontà non esiste una mezza ragione utile per poterlo tenere in lista. Neppure quella delle decine di migliaia di voti che De Mita si porta in eredità da quel di Nusco e della provincia di Avellino e dell’Irpinia tutta.
Add comment febbraio 22, 2008
Slalom di Zagabria, risorge Rocca: è quarto
Zagabria, 17 febbraio 2008 – Mario Matt si aggiudica lo slalom speciale di Zagabria, conquistando anche il ricco montepremi per il vincitore. L’austriaco si è imposto con il tempo di 1′51″36 al termine di due manche precise, non lasciandosi influezare dal tifo assordante dei croati per l’idolo di casa, Ivca Kostelic, che porta a casa comunque un’eccellente seconda piazza a 33 centesimi di distacco dal vincitore. Terzo è l’austriaco Reinfried Herbst a 40 centesimi da Matt, a conferma che la vittoria di Garmisch non è arrivata per caso.
Add comment febbraio 17, 2008
Juve-Roma a Saccani De Marco per l’Inter
ROMA – Il designatore arbitrale Pierluigi Collina ha comunicato i direttori di gara scelti per le partite della 23a giornata del campionato di Serie A. Il big match di Torino tra Juventus e Roma sarà diretto da Saccani di Mantova. La partita si giocherà domani (sabato 16 febbario) alla ore 20. Importanti anche le designazioni degli altri due anticipi pomeridiani. Per Inter-Livorno, in programma domani alle 18:00, è stato scelto De Marco di Chiavari, chiamato a dirigere i campioni d’Italia al centro delle polemiche per presunti favori arbitrali. Per Parma-Milan, che si giocherà sempre domani ma alle 16, è stato designato Dondarini. Il derby di Genova, la partita più importante che si disputerà domenica, è stato invece affidato a Rizzoli di Bologna.
Ecco le terne arbitrali (più quarto uomo) designate per le partite della quarta giornata di ritorno del campionato di calcio di serie A, in programma domenica:
- Fiorentina-Catania: Banti di Livorno (Alessandroni-Di Liberatore/Squillace)
- Genoa-Sampdoria: Rizzoli di Bologna (Faverani-Stefani/Palanca)
- Inter-Livorno (domani, ore 16): De Marco di Chiavari (Cini-Ghiandai/Lops)
- Juventus-Roma (domani, ore 20.30): Saccani di Mantova (Lion-Biasutto/Brighi)
- Lazio-Atalanta: Girardi di San Donà di Piave (Maggiani-Pirondini/Velotto)
- Napoli-Empoli: Mazzoleni di Bergamo (Giordano-D’Agostini/Damato)
- Palermo-Cagliari: Morganti di Ascoli P. (Papi-Taiano/Cavarretta)
- Parma-Milan (domani, ore 18): Dondarini di Finale Emilia (Rossomando-Strocchia/Pinzani)
- Reggina-Udinese: Gava di Conegliano (Ayroldi-Lanciano/Ciampi) Siena-Torino: Bergonzi di Genova (Angrisani-Toscano/Scoditti).
Add comment febbraio 15, 2008
Aborto a Napoli, inchiesta interna gli agenti sequestrano il feto
Il policlinico di Napoli dove è stato effettuato l’aborto
NAPOLI – Un’irruzione “immotivata”, quella degli agenti del Commissariato Arenella, entrati ieri senza mandato al Policlinico II di Napoli dopo aver avuto notizia di un feticidio e trovatisi davanti invece un regolare aborto terapeutico, in pieno rispetto della legge 194. Ed una “grave intimidazione”, denunciata in un comunicato dall’Udi, Unione delle donne in Italia, che ha stigmatizzato l’episodio che continua a far discutere. (continua…)
Add comment febbraio 12, 2008
Elezioni: parte la campagna di Silvio Berlusconi
Se Berlusconi tende ancora la mano a Casini, il leader dell’Udc gli risponde: ” Diciamo no all’annessione. Riconosciamo la premiership di Berlusconi, ma vogliamo rispetto per la nostra identità. E alle elezioni ci presenteremo con il nostro simbolo”.
Sull’iniziativa di Giuliano Ferrara di presentare una lista anti-aborto Berlusconi ritiene che: “questo sia un tema che debba restare fuori dalla competizione elettorale” ed aggiunge: ” la questione dell’aborto non deve rientrare nell’agone politico”.
“C’è bisogno di un cambio di governo perché questo ha scontentato tutti. Sarebbe molto saggio non ricandidarsi a premier ma sono ancora indispensabile” secondo il Cavaliere Prodi, durante il suo governo, ha sbagliato nel condurre una lotta all’evasione fiscale creando “un’atmosfera che ha frenato i consumi, la produzione e gli investimenti. Bisogna condurre una lotta all’evasione, ma senza terrorizzare”. Sull’abolizione dell’Ici ha spiegato “quella sulla prima casa non comporta una grande diminuzione delle entrate per lo Stato, per questo si può sostenere”. Per agevolare i lavoratori Berlusconi ha propsto di “detassare gli straordinari, la tredicesima e quattordicesima” e sul tema pensioni ha detto: “torneremo alla nostra riforma perché quella fatta dalla sinistra va cambiata, poiché ha portato costi insostenibili per le casse dello Stato”. Infine il Cavaliere ha annunciato che: ” Farò di tutto per presentare la lista dei ministri di un mio eventuale nuovo governo prima delle elezioni di aprile”.
Add comment febbraio 12, 2008
Venezuela, continuano le ricerche degli 8 italiani dispersi
Roma, 5 gen. (Adnkronos/Ign) – Sono continuate durante la notte in Venezuela le ricerche degli 8 connazionali dispersi che erano a bordo dell’aereo della Transaven caduto in Venezuela con 14 persone a bordo, al largo di Los Roques. Lo riferisce la Farnesina, precisando che l’ambasciata italiana a Caracas e l’Unità di crisi sono in costante contatto con le autorità locali e, in particolare, con il comandante della Protezione civile venezuelana, il generale Antonio Rivero, e con le famiglie dei connazionali.
Gli otto italiani dispersi sono una famiglia di Ponzano Veneto in provincia di Treviso (padre, madre e due bambine di 6 e 8 anni), due donne bolognesi e una coppia di Roma in viaggio di nozze.
A quanto riferiscono i media venezuelani, l’aereo – un bimotore della compagnia Transaven – ha perso il contatto con la torre di controllo attorno alle 9.15 (ora locale), subito dopo aver segnalato problemi a bordo. Fra le persone a bordo, oltre agli otto italiani, la compagnia Transaven cui appartiene l’aereo ha segnalato la presenza di un cittadino statunitense e 3 venezuelani.
Lo scorso anno l’arcipelago di Los Roques fu teatro dell’omicidio di Elena Vecoli, la 34enne fiorentina uccisa dopo essere stata aggredita nella posada ‘La Lagunita’, dove si trovava in luna di miele con il marito Riccardo Prescendi, rimasto ferito nell’agguato.
Add comment gennaio 6, 2008
Aereo caduto, pontino tra le vittime
Suo padre, Nino, parente del titolare della pescheria della Rotonda alla Marina di Sperlonga e di Sandro Sabella, si era trasferito a Roma per costruirsi un avvenire “sicuro”. Una malattia allora incurabile lo aveva condannato ad un prolungato ricovero in un ospedale dove aveva conosciuto Lina, la mamma di Stefano, ora vedova e sola al civico 72 di via Marcello Provenzale, a Torrevecchia a Roma.
Il loro amore aveva “prodotto” Stefano ma non era riuscito a sconfiggere il male che, quasi in coincidenza del lievo evento, si era portato via l’adorato Nino.
E da quel momento mamma Lina è vissuta tutta per Stefano, fino al punto da vederlo affermarsi e diventare titolare di “01 studio”, un’azienda leader nel campo della pubblicità radiofonica, con referenze clientelari come RDS, Radio 105, Subasio ed altri. Poi il matrimonio, ad Albano, con la fidanzata di tanti anni, Fabiola, originaria del centro dei Castelli.
Il viaggio di nozze e il progetto di tornare a Sperlonga, dove Stefano era stato fino a otto anni fa, puntualmente in vacanza, l’estate, prima cliente e poi ospite gratuito della struttura alberghiera “La Sirenella”, i cui titolari erano rimasti colpiti dalla toccante storia di Nino e di Lina, rimasta vedova con il grande pegno d’amore che il matrimonio le aveva lasciato.
Add comment gennaio 6, 2008
E il duro Capello si è commosso nell’ultima ‘Domenica Sportiva’
L’ ultima domenica di Fabio Capello prima di partire per la grande avventura è stata intensa, ma simile a molte altre, terminata nella notte alla Domenica Sportiva.
Il contratto con la nazionale inglese è blindatissimo, ma il tecnico ha ottenuto di partecipare per l’ultima volta al programma di Rai 2.
Pomeriggia a guardare la Premier League, poi in corso Sempione per non perdersi il posticipo. Doveva essere un breve saluto, ma quando il curatore Maurizio Losa gli ha mostrato la scaletta rivoluzionata in suo onore, è rimasto fino a tardi.
UNA SERATA SPECIALE Pantaloni grigi, giacca marrone, camicia azzurra, lo stile è sempre stato inglese, come entra nello studio tutti si alzano in piedi. Teo Teocoli indossa un improbabile cappello con la bandiera inglese e giura che andrà a Londra a trovarlo con la moviola personale di Tombolini, arriva anche l’augurio di Romano Prodi e tutta la squadra della Domenica Sportiva gli regala la maglia della nazionale inglese con gli autografi di giornalisti e opinionisti. Capello si commuove. Davvero. Mai visto così
CARATTERE VINCENTE Per uno come lui, abituato alle grandi sfide in panchina, raccontare il calcio in tv è la cosa più naturale del mondo e l’ha fatta conio stesso impegno. Ogni lunedì era il primo a chiamare Losa per conoscere gli ascolti. Negli studi ri eli a Rai però ha mostrato un altro lato di sé, ironico e scherzoso. «È la prima volta che un allenatore si alza dalla panchina della Rai per andare su un’altra così importante», ha commentato il conduttore Massimo De Luca con orgoglio e amarezza. «Per me è stato un ritorno in televisione molto rilassante —fa alla fine Capello con gli occhi lucidi — è molto più facile criticare che star e in panchina. Un lavoro che ho svolto senza stress». Adesso lo stress arriverà, ma è di quelli che gli piacciono.
Add comment dicembre 18, 2007